da giovedì 19 gennaio:

martedì-sabato: ore 18.30 e 20.30
domenica: ore 16.30 e 18.30

Scheda del film

Trailer

APPUNTAMENTI D'ESSAI
dal 16 gennaio al
13 febbraio 2017

Ingresso € 5,50




Sunday, January 15, 2017

ore  18.00 - 20.15 - 22.30                     

CAPTAIN FANTASTIC                                                             120’
di Matt Ross (Usa, 2016)

con Viggo Mortensen, George MacKay, Samantha Isler, Annalise Basso, Nicholas Hamilton

genere: drammatico

Ben e la moglie hanno di crescere i loro sei figli lontano dalla città e dalla società, nel cuore di una foresta del Nord America. Sotto la guida costante del padre, i ragazzi, passano le giornate allenandosi fisicamente e intellettualmente: cacciano per procurarsi il cibo, studiano,si confrontano in democratici dibattiti sulla letteratura e la storia. Suonano, cantano e rifiutano il Natale e la società dei consumi. La morte della madre, li costringe a intraprendere un viaggio nel mondo sconosciuto della cosiddetta normalità. 

Sunday, January 15, 2017

ore 18.30 - 20.30 - 22.30
Il cinema ritrovato - I classici restaurati in prima visione al cinema

IL DISPREZZO (Le mépris)                                               103’

(versione originale con sottotitoli in italiano)
di Jean-Luc Godard (Francia, 1963)
con Brigitte Bardot, Michel Piccoli, Jack Palance, Fritz Lang
genere: drammatico

La moglie di uno scrittore italiano, chiamato da un produttore cinematografico per una sceneggiatura, abbandona il marito per unirsi al ricco uomo di cinema. Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia

Sunday, January 15, 2017

ore  18.00 - 20.15 - 22.30
                   

IL CITTADINO ILLUSTRE                                         118’
di Gastón Duprat, Mariano Cohn (Argentina, Spagna, 2016)
con Oscar Martínez, Dady Brieva, Andrea Frigerio, Belén Chavanne
genere: drammatico

Daniel Mantovani, premio Nobel per la letteratura, l'ha profetizzato nel suo antiretorico discorso svedese: la massima onoreficenza farà di lui un monumento, spedendolo anzitempo al museo. Da cinque anni, infatti, non scrive niente di nuovo, e sono più gli inviti che rifiuta di quelli che accetta. Quando però arriva via lettera una richiesta da Salas, minuscolo paese argentino, decide di andare. A Salas, Daniel Mantovani è nato e cresciuto, e da là è fuggito, senza mai tornare, quarant'anni or sono, costruendo la sua identità sul rifiuto di quel luogo e della sua mentalità. Una volta in Argentina, lo scrittore è oggetto di un'accoglienza trionfale, ma col passare dei giorni le cose peggiorano, le sue opinioni non piacciono, si solleva un malumore sempre più generalizzato, un'aria nientemeno che di violenza.